Negli ultimi anni il tema dellāefficienza energetica ĆØ diventato sempre più centrale.
Tra crisi energetica, aumento dei costi e maggiore attenzione alla sostenibilità , sempre più famiglie scelgono di rendere la propria casa più intelligente e più efficiente.
In questo contesto, la domotica rappresenta una soluzione concreta per ridurre i consumi e migliorare il comfort abitativo. Per incentivare questi interventi, lo Stato ha previsto specifiche agevolazioni fiscali, tra cui il Bonus Domotica 2026.
Questa agevolazione consiste in una detrazione IRPEF, parte dell'Ecobonus, che sostiene l'acquisto e l'installazione di sistemi di building automation per il controllo da remoto (riscaldamento, climatizzazione, acqua calda).
Come funziona il Bonus domotica 2026, a chi si rivolge e come richiederlo.
Il Bonus Domotica si basa sulle nuove regole stabilite dalla Legge di Bilancio 2026.
Da questāanno lāaliquota della detrazione subisce una riduzione:
- 36% per gli interventi sulle prime case;
- 30% per gli altri immobili;
- 65% per immobili strumentali, come imprese o societĆ .
Queste, come ha chiarito il legislatore, resteranno valide fino al 31 dicembre 2027.
Quali sono i dispositivi che rientrano nel Bonus.
Il Bonus Domotica può essere richiesto per lāacquisto, lāinstallazione e la configurazione di dispositivi volti al controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o di climatizzazione. LāAgenzia delle Entrate accetta in detrazione anche le spese per la fornitura e la messa in posa delle apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche. Rientrano, inoltre, nel beneficio le prestazioni di natura professionale indispensabili per produrre lāadeguata documentazione tecnica.
Quali sono i requisiti tecnici necessari.
Per accedere al Bonus ĆØ necessario rispettare gli standard tecnologici definiti dallāart. 11 del decreto Efficienza energetica.
La documentazione deve certificare che la tecnologia installata afferisce almeno alla classe B della norma EN 15232. Per quanto riguarda i sistemi di classe A, chiaramente, sono ammessi senza nessun limite.
I sistemi installati devono garantire la gestione automatica e personalizzata degli impianti termici, di climatizzazione estiva o di produzione di acqua calda sanitaria. Inoltre, deve essere in grado di garantire, tramite sistemi multimediale, la condivisione periodica dei dati.
Chi può richiedere il Bonus Domotica.
Lāaccesso al Bonus Domotica ĆØ rivolto a unāampia platea di contribuenti assoggettati allāimposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o delle societĆ (IRES).
Lāagevolazione spetta:
- alle persone fisiche, inclusi i familiari conviventi;
- agli Istituti autonomi per le case popolari e le cooperative di abitazione a proprietĆ indivisa;
- agli enti pubblici.
Possono accedere alla detrazione, inoltre i contribuenti che conseguono reddito dāimpresa, comprese le societĆ di persone e di capitali; le associazioni tra professionisti e i singoli esercenti arti e professioni.
Come richiedere lāagevolazione: la procedura da seguire.
Per richiedere il Bonus Domotica 2026, ĆØ necessario seguire una precisa procedura:
- Pagamento
- Comunicazione telematica
- Conservazione dei documenti.
1) Pagamento tramite bonifico parlante.
Ricordiamo che il pagamento deve essere effettuato tramite ābonifico parlanteā utilizzando il modello specifico per riqualificazione energetica (Ecobonus) che deve contenere:
- il riferimento allāarticolo 1, comma 347, Legge 296/2006, come causale;
- il codice fiscale del soggetto che sta usufruendo della detrazione;
- la partita Iva dellāimpresa che esegue i lavori;
- il numero e la data della fattura.
2) Comunicazione allāEnea.
Le informazioni devono essere trasmesse sul portale Enea, entro 90 giorni dalla data di fine lavori.
Ć quindi fondamentale:
- compilare la Scheda Descrittiva dellāintervento;
- ottenere la ricevuta di invio con il codice CPID (il documento che certifica il diritto alla detrazione).
3) Documenti da conservare.
Ricordiamo infine che, al fine di consentire allāAgenzia delle Entrate di effettuare i dovuti controlli, ĆØ necessario avere a disposizione i seguenti documenti:
- un certificato del fornitore che attesti che il sistema di building automation soddisfi i requisiti di legge
- lāasseverazione tecnica redatta che conferma il rispetto dei massimali di costo;
- le schede dei dispositivi installati per dimostrare le funzionalitĆ di controllo e il monitoraggio consumi.
Investire nella casa: tecnologia e tutela dellāimmobile con la Polizza Casa.
Investire in sistemi di building automation non significa solo ridurre i consumi energetici, ma anche aumentare il valore dellāimmobile. Una casa più smart e sostenibile ĆØ infatti più attrattiva sul mercato.
Accanto agli interventi di miglioramento tecnologico, ĆØ quindi importante pensare anche alla protezione dellāabitazione. Eventi come guasti agli impianti, danni accidentali o imprevisti domestici possono infatti compromettere il valore e la sicurezza della casa.
Per questo sempre più proprietari scelgono di affiancare agli interventi di efficientamento una Polizza Casa: una soluzione assicurativa che tutela lāimmobile e chi lo abita da diversi rischi, come danni allāabitazione, responsabilitĆ civile verso terzi o imprevisti legati agli impianti domestici.
PerchƩ scegliere una Polizza Casa.
La Polizza Casa ĆØ una soluzione pensata per proteggere non solo lāimmobile, ma anche i beni al suo interno e lāintero nucleo familiare.
Si tratta di una copertura completa che tutela da diversi imprevisti della vita quotidiana, tra cui:
- Incendio e danni allāabitazione (esplosioni, fughe di gas, eventi atmosferici);
- Furto e rapina dei beni presenti in casa;
- ResponsabilitĆ civile, per danni causati a terzi nella vita privata;
- Tutela legale e assistenza, con supporto in caso di controversie o emergenze domestiche.
In molte soluzioni ĆØ inclusa anche lāassistenza domestica, con lāinvio di professionisti come idraulici o elettricisti direttamente a casa in caso di necessitĆ .
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