Con l’avvicinarsi dell’autunno e dell’iter della prossima Legge di Bilancio, torna l’attenzione su diverse agevolazioni fiscali che, secondo la normativa attualmente in vigore, sono destinate a terminare o a essere modificate entro la fine dell’anno.

Tra le agevolazioni su cui c’è maggiore attesa ci sono i bonus edilizi, le misure a sostegno delle madri lavoratrici e gli sgravi sul costo del lavoro, il cui futuro potrebbe essere definito proprio con la prossima manovra.

Negli ultimi anni, il sistema dei bonus ĆØ stato più volte rivisto e rimodulato, anche alla luce dell’impatto sui conti pubblici.

Vediamo quindi quali sono i principali bonus in scadenza e quali potrebbero essere le prospettive per il 2027.

I bonus in scadenza nel 2026

Bonus edilizi

Al centro del dibattito ci sono i Bonus edilizi.

In assenza di nuovi interventi, dal 2027 la detrazione, attualmente al 50%, passerĆ  al 36% per l’abitazione principale e dal 36% al 30% per gli altri immobili, con un tetto di spesa di 96.000 euro. Una riduzione analoga ĆØ prevista anche per l’Ecobonus.

Nei mesi precedenti ĆØ stata ipotizzata una proroga delle aliquote attualmente in vigore; tuttavia, la decisione dipenderĆ  dalle risorse che il Governo riuscirĆ  a mettere a disposizione con la prossima manovra.

Bonus Mobili

La scadenza del Bonus Mobili, invece, ĆØ fissata al 31 dicembre 2026.

L’agevolazione consente di beneficiare di una detrazione fiscale del 50%, su un importo massimo di 5.000 euro, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati all’immobile oggetto di interventi di ristrutturazione.

Al momento, non ĆØ ancora chiaro se il Governo interverrĆ  per prorogare la misura anche per il 2027.

Bonus mamme

Un altro tema al centro del confronto riguarda le misure a sostegno delle lavoratrici con figli. Nel 2026 il Bonus mamme ĆØ passato da 40 a 60 euro al mese, per un massimo di 720 euro l’anno, in attesa del nuovo esonero contributivo, la cui entrata a regime ĆØ stata rinviata al 2027.

ƈ invece destinato a scadere a fine 2026 l’esonero introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 per le lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli. Il beneficio, che può arrivare fino a 3.000 euro l’anno, non si applica al lavoro domestico ed ĆØ riconosciuto fino al compimento della maggiore etĆ  del figlio più piccolo.

Bonus Donne

Tra gli incentivi al lavoro in scadenza a fine 2026 c’è anche il Bonus donne, introdotto per favorire l’occupazione femminile. L’agevolazione prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per l’assunzione a tempo indeterminato di determinate categorie di lavoratrici svantaggiate, fino a un massimo di 650 euro al mese e per una durata che può arrivare a 24 mesi.

La misura ĆØ attualmente prevista fino al 31 dicembre 2026. Anche in questo caso, la prossima Legge di Bilancio potrebbe quindi diventare l’occasione per decidere se prorogare l’incentivo anche nel 2027.

Salari e imposta del 5%

Un’altra decisione da prendere sul fronte del lavoro riguarda la tassazione agevolata sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali. La Legge di Bilancio 2026 ha fissato al 5% l’imposta sostitutiva sugli incrementi corrisposti nell’anno in applicazione di contratti rinnovati tra il 2024 e il 2026. Il regime riguarda i dipendenti privati con un reddito da lavoro dipendente nel 2025 non superiore a 33.000 euro.

Il Governo si ĆØ giĆ  mostrato favorevole a confermare la misura nel 2027, con l’obiettivo di fronteggiare l’inflazione e il caro vita.

Assunzioni giovani under 35

Tra le misure che potrebbero essere oggetto di confronto nella prossima Legge di Bilancio c’è anche il Bonus giovani under 35, pensato per incentivare l’occupazione stabile dei più giovani. L’agevolazione prevede un esonero contributivo per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato lavoratori under 35 o trasformano un contratto a termine in un rapporto stabile.

Il beneficio può arrivare fino a 500 euro al mese per ciascun lavoratore assunto, con importi maggiori previsti in alcune aree del Paese. La misura ĆØ attualmente in vigore fino al 31 dicembre 2026 e il suo eventuale rinnovo per il 2027 dipenderĆ  dalle risorse che il Governo deciderĆ  di destinare agli incentivi per l’occupazione nella prossima manovra.

L’iter della Legge di Bilancio entrerĆ  nel vivo in autunno, con la definizione della manovra e la successiva presentazione del disegno di legge alle Camere, attesa entro il 20 ottobre.