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Cane: come farlo viaggiare all’estero

Viaggio con il cane: come viaggiare all’estero
Emmanuele Menicucci
Emmanuele Pubblicato il 12/01/2019

Volete fare un bel viaggio all’estero con il vostro cane? Le regole da rispettare non sono molte, ma considerato che sono diverse a seconda che vogliate viaggiare dentro e fuori dall’Unione Europea, e che molte potrebbero apparire “nuove” agli occhi di chi non ha esperienza sufficiente in materia, giova cercare di riassumere tutto quello che dovete assolutamente sapere per viaggiare con il cane.

 

L’importanza di informarsi

La prima cosa che possiamo rammentare è la necessità di informarsi prima di partire. D’altronde, è una positiva abitudine che facciamo per noi stessi: perché non estenderla anche per i nostri amici a quattro zampe?

Cercate di acquisire le informazioni più aggiornate sulle procedure di viaggio del cane, sulle condizioni sanitarie, sulla necessità o meno di fare dei vaccini, su quali siano le coperture sanitarie veterinarie, e così via.

Di sicuro, i veterinari sono una qualificata fonte di informazione: domandate pertanto loro quali siano le accortezze da rispettare per il vostro prossimo viaggio all’estero con il cane. Se poi non è sufficiente, potete cercare di reperire informazioni aggiornate anche online, dove esistono siti istituzionali e di associazioni di settore pronti ad assistervi!

 

Documenti necessari per il viaggio del cane

Chiarito quanto precede, esistono alcuni documenti che non devono assolutamente mancare per il viaggio del cane.

Innanzitutto, munitevi del passaporto, documento unico europeo che racchiude tutte le informazioni necessarie sul nostro cane, come il numero di microchip, descrizione, dati e indirizzi del proprietario, vaccinazioni. Il passaporto viene rilasciato dalla ASL competente dopo 21 giorni dall’effettuazione della vaccinazione contro la rabbia.

Se inoltre il vostro cane non è ancora dotato di microchip (obbligatorio in Italia) correte ai ripari contattando il veterinario o la struttura ASL competente. Qualche problema potrebbe sorgere anche nel caso in cui il vostro cane non sia dotato di microchip, ma di tatuaggio (una tecnica che era in vigore fino allo scorso decennio): alcuni Paesi non accettano questa sorta di riconoscimento.

Infine, ricordate che alcuni Paesi (europei o meno) non accettano il trasporto di cuccioli di età inferiore a tre mesi, poiché non sono ancora tutelati integralmente dal vaccino dell’antirabbica, non avendo ancora concluso il protocollo.

 

Viaggio con il cane nell’Unione Europea

Se le informazioni di cui sopra sono di tenore generale, esistono alcuni Paesi dell’Unione Europea che hanno delle regole più restrittive per l’introduzione dei cani, domandando – ad esempio – ulteriori vaccini o certificazioni.

È proprio per questo che prima della partenza è importante cercare di contattare l’ufficio del turismo del Paese di destinazione, ottenendo tutte le informazioni più utili e aggiornate sui requisiti per il viaggio con il cane.

Tra le principali ipotesi, il vaccino contro l’echinococco è richiesto in Finlandia, Regno Unito, Irlanda, Svezia e Malta, il trattamento contro le zecche è disponibile in Regno Unito, Irlanda, Svezia e Malta.

 

Viaggio con il cane fuori dall’Unione Europea

Più complesse e diversificate sono le regole fuori dall’Unione Europea.
In particolare, in alcuni Paesi come San Marino o la Svizzera, le regole sono sostanzialmente identiche a quelle dell’UE.
In molti altri Paesi, è invece opportuno contattare l’ambasciata del Paese di destinazione, per conoscere le disposizioni in materia di ingresso di cani.

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