definizioni e differenze tra colpa grave e colpa lieve
Nell’ambito della Responsabilità Civile Professionale, distinguere tra colpa lieve e colpa grave non è soltanto un esercizio teorico: significa comprendere quando si è realmente responsabili di un errore e, soprattutto, se il danno sarà coperto o meno dalla polizza assicurativa. In un contesto sempre più complesso e specializzato, conoscere questi concetti diventa indispensabile per tutelarsi e operare con consapevolezza.
In questo articolo cercheremo di chiarire il significato di Colpa e come incide sulla copertura della Polizza.

 
Cosa si intende per Colpa.

La definizione di colpa dall'art. 43 c.p., che definisce “il reato è colposo, o contro l'intenzione, quando l'evento, anche se preveduto, non è voluto dall'agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per l'inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline”.

Nella RC Professionale, assume un significato specifico, in quanto nel momento in cui un Professionista commette un errore si deve valutare se quest’ultimo è stato commesso con “Colpa” e, in particolare con “Colpa Lieve” o “Colpa Grave”.

L’ordinamento giuridico richiede al Professionista di usare, nello svolgimento delle proprie attività, la diligenza “del buon padre di famiglia” (art. 1176 del Codice civile, comma 1), attraverso, quindi, la cura volenterosa e scrupolosa richiesta per l’esecuzione di un’obbligazione.
In altre parole, per il professionista la diligenza consiste nell’applicare la propria competenza tecnica e professionale, vale a dire l’insieme delle conoscenze acquisite tramite formazione ed esperienza.
Questo bagaglio, rapportato al livello medio della categoria, gli permette di svolgere l’incarico secondo la cosiddetta “regola dell’arte”, ossia in maniera corretta e conforme agli standard professionali.

Possiamo quindi dire, per semplificare, che:
  • È negligente colui che omette un comportamento che sarebbe stato necessario per adempiere correttamente ai propri doveri;
  • È imprudente chi attua un’azione da cui avrebbe dovuto astenersi per evitare rischi o conseguenze dannose;
  • Si parla di imperizia quando la condotta negligente o imprudente deriva da insufficiente esperienza o competenza tecnica da parte del professionista.

Colpa Grave e Colpa Lieve: differenze ed esempi.

La Colpa può identificarsi come Lieve o Grave, vediamo insieme quali sono le principali differenze.
 

Colpa Lieve.

La Colpa Lieve consiste in un errore minimo, che può essere considerato accettabile, anche se fonte di responsabilità per chi lo commette.
È un errore in parte giustificabile, derivante dalla difficoltà della prestazione che doveva essere eseguita.
La colpa lieve comporta responsabilità quando il professionista sbaglia nell’esecuzione di un’attività tutto sommato ordinaria o non particolarmente complicata, mentre non rileva se l’incarico presenta un elevato grado di complessità.

Esempio:

Un esempio è l’avvocato che presenta un atto con un’imprecisione formale su una questione mai affrontata prima nei tribunali.
Dato che si tratta di un caso giuridico senza precedenti, la norma applicabile era incerta e mancavano riferimenti consolidati.
Il giudice riconosce, in questo caso, che l’errore deriva da una difficoltà oggettiva e non da scarsa attenzione e la condotta viene qualificata come colpa lieve, con responsabilità attenuata.
 

Colpa Grave.

La Colpa Grave, invece, si identifica in un errore evidente e ingiustificabile, frutto di una violazione clamorosa delle regole di diligenza che chi esercita quella professione è tenuto a rispettare.
In presenza di colpa grave, la responsabilità scatta sempre, poiché si tratta di un comportamento talmente erroneo da non poter trovare alcuna giustificazione.

Esempio:

Un esempio è il medico che durante un intervento di chirurgia ordinaria dimentica uno strumento chirurgico all’interno del paziente.
Il fatto viene considerato una violazione evidente e ingiustificabile delle regole basilari della professione.
Secondo il giudice, l’errore non è frutto di complessità o incertezza, ma di una grave mancanza di attenzione.
La condotta viene quindi qualificata come colpa grave, con piena responsabilità del professionista.
 

La Colpa nella Polizza RC Professionale: come funziona.

Con la Polizza di responsabilità civile professionale sono coperti i danni causati dal professionista sia in caso di Colpa Lieve che Grave.
Nel primo caso la polizza copre sempre  i danni che scaturiscono da queste forme di errore, in quanto sono considerati fisiologici e possibili nell’esercizio di una professione.
 
Anche i danni derivanti da Colpa Grave, che come già chiarito derivano da errori particolarmente evidenti e contrari alle regole fondamentali della professione, rientrano generalmente nella copertura, salvo che la polizza non contenga clausole specifiche che ne limitino espressamente la garanzia.
 
Sono invece sempre esclusi i danni causati da Dolo, ossia dalla volontà intenzionale di provocare un danno, comportamento che non può mai essere oggetto di assicurazione.

È fondamentale, al momento della scelta della polizza, valutare attentamente sia le coperture standard che le eventuali estensioni disponibili, per assicurarsi che la protezione sia completa e adeguata alle specifiche esigenze professionali. Questa valutazione permette di comprendere pienamente quali rischi siano effettivamente tutelati e di individuare eventuali limiti o esclusioni, evitando sorprese in caso di sinistro e garantendo una protezione realmente efficace.

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