oss polizza obbligatoria

La Polizza RC Professionale è obbligatoria per gli Operatori Socio Sanitari (OSS)?


La domanda non è casuale, si tratta infatti di una questione sul quale c’è molta confusione, anche alla luce di richieste avanzate negli ultimi anni da alcune strutture.


Per una maggiore comprensione è necessario partire dal ruolo dell’OSS


L’Operatore Socio-Sanitario è quella figura professionale che opera all’interno delle strutture sociosanitarie e assistenziali e che collabora con il personale infermieristico sia sul piano operativo che organizzativo. Si tratta di una figura indispensabile che si occupa dell’assistenza diretta ai pazienti, sotto il profilo psico-fisico. 


Per abilitarsi alla professione è necessario frequentare un corso di formazione presso un ente accreditato e superare l’esame finale organizzato dalle Regioni o dalle Province autonome.


Il dibattito sull’eventuale obbligo di sottoscrivere la Polizza si è sviluppato proprio in considerazione delle attività svolte e delle molte responsabilità connesse al ruolo. La questione, inoltre, è tornata al centro dell’attenzione negli ultimi anni, in seguito alla richiesta di alcune cooperative sanitarie al personale OSS di stipulare, a proprie spese, di una polizza RC sollevando numerosi dubbi e interrogativi. 


OSS e Strutture sanitarie: ecco cosa dice la legge sull’obbligo assicurativo.


È importante chiarire fin da subito un punto centrale: gli OSS non sono soggetti a un obbligo assicurativo.


La richiesta avanzata ha rappresentato l’occasione per approfondire il quadro normativo e fare chiarezza. In particolare, a seguito di un’analisi attenta, anche le Organizzazioni sindacali hanno evidenziato che la Legge Gelli-Bianco non impone agli Operatori Socio Sanitari l’obbligo di stipulare una polizza di responsabilità civile professionale a titolo personale.


La norma, infatti, agli artt. 9-12 si rivolge agli “esercenti la professione sanitaria”
Tuttavia, come stabilito dall’art. 1 del DM 232 del 15 dicembre 2023, gli OSS sono classificati come “operatori di interesse sanitario” di natura tecnica e non rientrano in tale definizione. 
Inoltre, l’art. 4 riporta i massimali di garanzia delle Polizze assicurative vengono indicati i massimali di garanzia delle coperture assicurative dei contratti assicurativi obbligatori individuati per divere categorie di rischio, con l’elencazione dei vari massimali per gli esercenti la professione sanitarie e nulla viene indicato per gli operatori socio sanitari di interesse sanitario quali sono individuati dall’odierna normativa gli OSS. 


Ne consegue che non sono soggetti agli obblighi assicurativi previsti per le professioni sanitarie.


Un altro aspetto disciplinato dal DM 232/2023 è l’obbligo per le strutture sanitarie, pubbliche e private, di stipulare una polizza per i danni causati a terzi dal personale operante, inclusi gli OSS. Tuttavia, questo non implica che gli OSS debbano stipulare una polizza personale per colpa grave. Infatti, tali polizze non sono obbligatorie per gli OSS e non coprono situazioni di “sovramansionamento” o “colpa grave”, limitandosi a garantire solo le spese legali.


La richiesta dell’Organizzazione sindacale.


Sul tema, come anticipato, si è pronunciata l’Organizzazione sindacale che aveva evidenziato come alcune organizzazioni abbiano spesso condotto pratiche commerciali scorrette, imponendo ai propri membri una copertura assicurativa non necessaria, sfruttando la mancanza di una chiara regolamentazione. Questo comportamento è stato segnalato alle autorità competenti, con una richiesta di interpretazione autentica della Legge Gelli-Bianco e del DM 232/2023.
Ad oggi, quindi, gli OSS non sono legalmente obbligati a sostenere i costi di un’assicurazione per colpa grave, poiché la normativa vigente non li include tra i professionisti sanitari a rischio.


Polizza RC Professionale per OSS: non obbligatoria ma una scelta necessaria.


Per un Operatore Socio-Sanitario (OSS), la RC Professionale non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata alla luce dei rischi legati all’attività assistenziale. 
L’OSS opera a stretto contatto con persone fragili, svolgendo mansioni delicate come mobilizzazione, igiene, supporto terapeutico e sorveglianza. Un errore nella movimentazione può causare cadute o lesioni; una disattenzione può comportare omissioni nell’assistenza o contestazioni da parte dei familiari. 
Una copertura RC professionale protegge il patrimonio personale e consente di lavorare con maggiore serenità e sicurezza.
 

Polizza RC Professionale per OSS: come funziona.


La Polizza di Responsabilità Civile Professionale per OSS copre i danni involontari causati a terzi durante lo svolgimento dell’attività lavorativa. 
In caso di errore, omissione o negligenza l’assicurazione interviene pagando il risarcimento entro i limiti del massimale scelto. 
Si tratta di una Polizza Claims Made: la copertura è valida se la richiesta di risarcimento viene presentata mentre la polizza è attiva, anche se il fatto è avvenuto prima, in base al periodo di Retroattività scelto. 


Cosa si intende per Retroattività?
La Retroattività garantisce una copertura per tutti quegli eventi accaduti prima della stipula della polizza ma non ancora contestati al momento della sottoscrizione.


La Polizza include in genere anche la Postuma che, invece, offre una protezione anche dopo la cessazione della copertura, per richieste relative a fatti avvenuti quando era in vigore.


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