polizza catastrofali

L’11 dicembre è stato approvato il decreto Milleproroghe, un provvedimento articolato che contiene 63 proroghe distribuite in 72 commi, attraverso le quali il legislatore ha rinviato numerosi termini e scadenze per imprese e professionisti.

Tra le misure che hanno fatto più rumore vi è senza dubbio il rinvio dell’obbligo assicurativo relativo alle polizze contro i rischi catastrofali per alcune le piccole e microimprese di alcune categorie

Il provvedimento, tuttavia, non si limita a questo intervento: il decreto introduce infatti anche altre novità che interessano diversi ambiti e settori economici.

Vediamo quindi nel dettaglio le principali modifiche introdotte e le scadenze aggiornate.

Polizze Catastrofali: nuove scadenze per le piccole e microimprese.

L’obbligo di sottoscrizione delle polizze assicurative contro i rischi catastrofali, introdotto dalla Legge di Bilancio 2024, risulta già attivo per le grandi e medie realtà mentre sarebbe entrato in vigore per le piccole e microimprese a partire dal 1° gennaio 2026. 

Con il decreto, le piccole e microimprese avranno invece tempo fino al 31 dicembre 2026

Il rinvio, tuttavia, riguarda solo:

  • le imprese dell’acquacoltura e della pesca;

  • gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, quali ristoranti e bar;

  • le imprese turistico-ricettive, incluse strutture alberghiere ed extra-alberghiere.

La decisione di rinviare la scadenza per le imprese della ristorazione e della pesca nasce dalla necessità di andare incontro alle esigenze particolari del settore. Si tratta infatti spesso di piccole realtà a conduzione familiare che devono già affrontare l’aumento generale dei costi. 

Le associazioni di categoria avevano già manifestato la necessità di posticipare questa data. 

Federalberghi aveva sottolineato come il rinvio fosse legato soprattutto alla necessità di garantire maggiore trasparenza e strumenti concreti di confronto tra le offerte. Secondo il presidente Bernabò Bocca, il termine più ampio consente di realizzare il portale informatico previsto dalla legge, indispensabile per permettere alle imprese di confrontare in modo efficace i costi delle coperture assicurative, analogamente a quanto avviene per le polizze RC auto.L’assenza di questo strumento, evidenzia Federalberghi, limita la possibilità per le imprese di effettuare scelte assicurative realmente consapevoli e sostenibili, compromettendo un principio fondamentale su cui si basa la norma: il diritto alla comparazione. Inoltre, ha dichiarato che l'indisponibilità di un preventivatore pubblico neutrale costituisce anche una barriera alla concorrenza nel mercato assicurativo, che genera costi aggiuntivi.


Decreto Milleproroghe: gli altri termini prorogati. 


Il Decreto ha introdotto altre proroghe che interessano ulteriori aspetti.

Per quanto riguarda il settore turistico e ricettivo, il decreto sposta al 31 dicembre 2026 il termine entro il quale le strutture ricettive possono avvalersi di procedure autorizzative semplificate per la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, con particolare riferimento agli impianti fotovoltaici.

Un’ulteriore intervento interessa, invece, le strutture ricettive all’aperto: per campeggi e villaggi turistici slitta al 15 dicembre 2026 il termine per la presentazione degli atti di aggiornamento catastale relativi agli allestimenti mobili di pernottamento dotati di meccanismi di rotazione.

 

Inoltre, sono state introdotte due proroghe:

  • la prima riguarda il Fondo di garanzia per le PMI che potrà rilasciare, anche nel 2026, garanzie fino a 5 milioni di euro per singola impresa;

  • la seconda, società ed enti che, fino al 30 settembre 2026, potranno continuare a svolgere assemblee interamente da remoto; utilizzare il voto elettronico e operare senza necessità di modifiche statutarie specifiche per tali modalità.

Cosa fare se la tua impresa non rientra nelle categorie a cui si rivolge il rinvio.

Il testo dovrà adesso essere convertito in legge e potrà pertanto subire ulteriori modifiche o integrazioni. La proroga rappresenta però un segno della volontà di sostenere le imprese consentendo loro di adeguarsi agli obblighi assicurativi con meno pressioni.

Tuttavia resta invariata la scadenza per le altre piccole e micro-imprese al 31 dicembre 2025.

Per queste ultime resta quindi poco tempo per valutare le diverse coperture e adempiere agli obblighi di legge. 

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Il servizio di consulenza è individuale e consente di valutare le coperture più adatte alle specifiche esigenze dell’attività, confrontando le proposte di alcune tra le principali compagnie assicurative del mercato, tra cui Groupama, Allianz, Axa e Unipol.

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