Sono sempre di più gli studenti che scelgono di formarsi per diventare agronomi. Una professione che cambia e pone sempre di più l’attenzione su ambiente, sostenibilità e innovazione.
L’agronomo, oggi, è chiamato infatti ad affrontare temi complessi come il cambiamento climatico, la gestione sostenibile delle risorse e l’evoluzione dei sistemi produttivi: aspetti che stanno attirando l’attenzione soprattutto delle nuove generazioni.
La crescita dell’interesse verso questa professione si riflette anche nelle scelte formative dei giovani. A fotografare l’evoluzione del settore è il report “Una professione dai molti percorsi”, realizzato dalla collaborazione tra Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori Agronomi e Forestali (CONAF), Osservatorio delle libere professioni, Conferenza nazionale per la didattica universitaria di Agraria e Federazione italiana dottori in agraria e forestali (Fidaf).
Lo studio mostra infatti un aumento delle immatricolazioni e del tasso a tre anni dalla laurea magistrale. Quest’ultimo infatti è passato dall’85,9% dei laureati del 2009 all’87,8% dei laureati del 2019, considerando rispettivamente la situazione occupazionale rilevata nel 2012 e nel 2022.
Numeri che raccontano una sempre maggiore consapevolezza verso l’importanza di questa professione.
Perché i giovani scelgono Agraria?
Tra le principali motivazioni troviamo la maggiore attenzione mediatica verso il cambiamento climatico seguita da un nuovo interesse verso professioni legate all’agricoltura e alla produzione alimentare.
Non manca, inoltre, l'interesse verso l’innovazione tecnologica, che sta modificando profondamente il modo in cui si producono e si gestiscono le risorse, impattando anche positivamente sulla qualità della vita.
Ed è proprio l'insieme di questi aspetti che rende la professione dell'agronomo particolarmente articolata.
Cosa fa un agronomo?
L’agronomo infatti lavora in diversi ambiti offrendo per esempio consulenza tecnica nei processi produttivi agricoli, zootecnici e agroalimentari, ma anche per la gestione e valorizzazione del verde pubblico e privato.
Il suo lavoro può coinvolgere aziende agricole, aziende pubbliche, consorzi, allevamenti e imprese della filiera agroalimentare.
Gli ambiti di intervento sono quindi numerosi:
- produzione e difesa delle colture,
- gestione delle risorse naturali,
- predisposizione di piani di bonifica del territorio,
- controllo qualità dei prodotti,
- progettazione degli interventi forestali come ristrutturazione dei vigneti e rimboschimenti,
- valutazione degli aspetti economici connessi alle attività produttive.
Cosa studiare per diventare agronomo?
Data la varietà delle attività svolte, il percorso di studi non è univoco ed è possibile scegliere tra diversi corsi di laurea.
In genere il percorso classico prevede laurea triennale in “Scienze e tecnologie agrarie e forestali”, seguita dalla magistrale in “Scienze e tecnologie agrarie”.
Tuttavia, secondo il CONAF, sono infatti oltre 30 i percorsi universitari che possono consentire l'accesso all'esame di Stato per diventare dottore agronomo o dottore forestale.
Tra questi, elenchiamo:
- Scienze e tecnologie alimentari,
- Scienze e tecnologie forestali ed ambientali,
- Scienze zootecniche e tecnologie animali,
- Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio,
- Ingegneria per l'ambiente e il territorio,
- Scienze per la cooperazione allo sviluppo.
Come si svolge l’Esame di Stato per diventare agronomo?
Dopo la conclusione del percorso di studi sarà necessario superare l’esame di abilitazione e iscriversi all’Albo dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali.
Come previsto dal D.P.R. 328/2001, l’esame si articola in quattro prove suddivise nel modo seguente:
- Due prove scritte, di cui la prima sulle tecnologie nei settori delle produzioni vegetali e animali, la seconda sulle materie caratterizzanti il corso di laurea e il relativo percorso formativo.
- Una prova pratica che si articola in modo diverso tra i settori agronomo e forestale.
- Una prova orale che si concentra sulla deontologia professionale e la conoscenza delle norme che regolano la professione.
Cosa fare dopo l’iscrizione all’Albo dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali?
Una volta superato l’esame di Stato e ottenuta l’iscrizione all’Albo, è il momento di entrare a tutti gli effetti nel mondo della professione.
Il dottore agronomo, come già detto, può lavorare in diversi ambiti e svolgere attività che comportano diverse responsabilità. Proprio per questo, anche l’attività professionale può esporre a diversi rischi.
Un errore in una valutazione tecnica, una consulenza non corretta o un danno provocato nell’esecuzione di un incarico possono, ad esempio, tradursi in una richiesta di risarcimento da parte del cliente o di un terzo.
Accanto alle competenze tecniche, diventa quindi fondamentale proteggersi anche dai rischi legati all’attività professionale.
L'art. 5 del D.P.R. 137/2012 stabilisce l'obbligo per il professionista di stipulare una polizza di responsabilità civile a tutela dei danni eventualmente causati al cliente nello svolgimento dell'attività professionale.
L’obbligo assicurativo è disciplinato anche dal CONAF attraverso uno specifico regolamento, che individua tra i soggetti obbligati gli iscritti all’Albo che esercitano l’attività professionale come liberi professionisti, individualmente o in forma associata.
Come scegliere la Polizza RC Professionale per agronomi?
Scegliere una Polizza RC Professionale per agronomi è importante verificare che la copertura sia realmente adatta all’attività svolta e ai rischi a cui il professionista può essere esposto, evitando l’errore comune di fermarsi al prezzo dell’assicurazione.
Prima di stipulare la Polizza, è quindi utile controllare:
- le attività professionali coperte e le garanzie incluse per errori, omissioni, perdite patrimoniali danni derivanti da interruzioni o sospensioni di attività;
- eventuali garanzie aggiuntive, come Conduzione dello Studio, che possono ampliare la tutela del professionista in relazione alle specifiche attività svolte;
- il massimale, cioè l’importo massimo che la compagnia si impegna a risarcire in caso di sinistro;
- franchigie ed esclusioni, per sapere in quali situazioni la polizza non interviene o prevede una quota di danno a carico dell’assicurato.
Per trovare una soluzione adatta alle proprie esigenze è possibile affidarsi a Convieneonline.it, che propone una polizza RC Professionale per agronomi completa e flessibile, con la possibilità di calcolare il preventivo direttamente online e senza vincoli.
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