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Polizza animali a bordo: come funziona?

Assicurazione animali a bordo: come funziona?
Emmanuele Menicucci
Emmanuele Pubblicato il 30/10/2019

Quando si trasportano degli animali a bordo si dovrebbe ben sapere che ci sono delle regole, molto precise, che il Codice della Strada ha introdotto per poter garantire la sicurezza propria, degli altri e – evidentemente – anche degli animali domestici che vengono trasportati sul mezzo.

Il comma 6 dell’articolo 169 del CdS, ad esempio, sancisce il divieto di trasportare animali domestici a bordo in condizioni che potrebbero costituire un impedimento o un pericolo per la guida. Di contro, è ovviamente consentito il trasporto a bordo di  animali se sono “custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo”.

Nonostante tale consapevolezza, che fortunatamente la stragrande maggioranza degli automobilisti rispetta, in caso di incidente stradale è purtroppo possibile che cani, gatti e altri animali domestici possano subire delle lesioni. Ebbene, l’Assicurazione Animali a bordo serve proprio a contenere i pregiudizi economici di una simile conseguenza, andando a prevedere un risarcimento per i traumi subiti dal pet. Ma come funziona?


Incidente senza colpa e assicurazione animali a bordo

Iniziamo con l’ipotesi di un incidente con lesioni all’animale domestico, ma senza colpa da parte del proprietario. Ci troviamo pertanto in una condizione tale per cui la responsabilità del sinistro è completamente dell’altro conducente.

In questa particolare situazione l’indennizzo spetta di diritto, considerato che l’assicurazione sulla responsabilità civile auto risarcisce i danni causati a terzi, compresi gli animali. Pertanto, se trasportiamo in auto un cane o un gatto, e l’animale subisce una lesione a causa di un incidente provocato da un’altra vettura, allora il conducente responsabile (o, meglio, la sua compagnia assicurativa), sarà tenuto a risarcire anche i danni subiti dall’animale.

Si tenga conto che requisito basilare per poter ottenere l’indennizzo è la dimostrazione che al momento del sinistro l’animale viaggiasse custodito correttamente, come sancito dal Codice della Strada. In caso contrario potrebbe esserci un rifiuto, da parte della compagnia assicurativa, di risarcire le lesioni, o farlo in modalità ridotta.


Incidente con colpa e assicurazione animali in auto

La situazione è evidentemente opposta, e ben meno conveniente, nel caso in cui invece il sinistro sia stato provocato dal proprietario dell’animale domestico. In questo caso bisogna pur sempre rammentare che la copertura per la responsabilità civile non prevede alcun indennizzo per i danni subiti da un animale che si trovava a bordo della vettura che ha provocato l’incidente.

Ad ogni modo, chi si vuole tutelare contro questa eventualità può ben stipulare delle garanzie esplicite e accessorie, che possano assicurare al proprietario un risarcimento anche in seguito a un sinistro da lui provocato.


 

 

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