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Bonus casa: ecco la proroga triennale

 Bonus casa: ecco la proroga triennale
Emmanuele Menicucci
Emmanuele Pubblicato il 19/10/2018

Il bonus casa sta per essere oggetto di una proroga triennale, almeno stando a quanto trapela dalle fonti governative, che sembrano intenzionate a prolungare di altre tre esercizi le agevolazioni che altrimenti sarebbero in scadenza il prossimo 31 dicembre 2018.

 

Bonus casa: proroga fino al 2021

Stando a quanto si legge nelle recenti dichiarazioni degli esponenti dell’esecutivo, la proroga dovrebbe permettere a chi ne avrà diritto di poter beneficiare delle agevolazioni del Bonus casa fino al 2021, determinando una maggiore sicurezza e una migliore prospettiva per cittadini e imprese interessate da tali lavori di recupero del patrimonio edilizio.

Una novità che non introduce una strutturalità di tale benefit, ma che può comunque positivamente estendere per altri tre anni il tempo utile per poter godere di tali detrazioni.
Si tratta anche di una novità di abitudine: le precedenti leggi di Bilancio avevano generalmente prorogato di un solo anno tali agevolazioni, creando un senso di maggiore incertezza sul loro destino, mentre nella legge di Bilancio di quest’anno dovrebbe trovarsi una maggiore estensività temporale.

 

Arriva l’ecoprestito?

Un’altra manovra sulla quale si sta lavorando, nella speranza che ci possano essere le condizioni utili per l’inserimento nel pacchetto di manovra, è quella dell’ecoprestito, ovvero una opportunità rivolta ai cittadini che hanno poca liquidità disponibile, di poter realizzare interventi di ristrutturazione.

Tecnicamente, l’ecoprestito dovrebbe rappresentare una forma di prestito nella quale un soggetto pubblico – come la Cassa depositi e prestiti – fornisce ai cittadini una parte delle risorse necessarie per poter avviare le opere, con linee di credito a tassi di interesse agevolati.
In altri termini, una sorta di “leva” che i cittadini che non hanno tutti i soldi a disposizione potrebbero sfruttare per poter avviare i propri lavori di ristrutturazione o di efficientamento energetico.

 

Cessione crediti più ampia

Altro margine di intervento dovrebbe essere quello sulla cessione dei crediti, che recentemente è già stato oggetto di un intervento chiarificatore (e per certi versi di contenimento) da parte dell’Agenzia delle Entrate con circolare 11/E del 2018.
Il  governo vorrebbe rimuovere le limitazioni apportate (come quella di non poter cedere il credito direttamente a una banca o trasferirlo più di due volte) per poter permettere al meccanismo di divenire maggiormente efficace.

 

Agevolazioni decrescenti per il Bonus casa

Altra misura attualmente allo studio è quella di un potenziale decalage delle aliquote di detrazione. Anche se non vi sono certezze in merito, il governo starebbe pensando di applicare una riduzione delle percentuali di sconto dal primo anno, in maniera tale da incentivare gli interventi immediati.

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