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Codice della Strada, cosa cambia con la riforma in arrivo

Codice della Strada, cosa cambia con la riforma in arrivo
Emmanuele Menicucci
Emmanuele Pubblicato il 16/04/2019

Via libera (o quasi) per gli scooter 125 sulle autostrade e sulle tangenziali. La riforma del Codice della Strada sta infatti contribuendo a togliere all’Italia il primato di unico Paese europeo a non ammettere la circolazione di queste due ruote sulle strade di scorrimento più veloce, anche se non mancheranno le regole che disciplineranno l’accesso in maniera più rigida.


Aumento del limite di velocità

Ad ogni modo, non è questo l’unico punto che dovrebbe permettere una parziale riforma del Codice della Strada. Uno di questi dovrebbe essere l’aumento dei limiti di velocità a 150 km/h sulle autostrade a tre corsie: sebbene non vi sia ancora certezza su questo aspetto (la Lega vorrebbe mantenere il punto, M5S sembra invece essere contraria), nelle ultime ore è emersa la convinzione che, alla fine, il limite di velocità verrà effettivamente innalzato.

Di contro, sembra esserci maggiore concordia sul verso opposto: l’abbassamento del limite di velocità in alcune strade extraurbane e, soprattutto, in quelle che sono più prossime ai grandi centri: un limite “dinamico”, non generico, che contribuirà a limitare l’inquinamento.

Mano più leggera, invece, per chi viene fermato alla guida dell’auto mentre utilizza un telefono cellulare. Era prevista la sospensione della patente da 2 a 6 mesi, ma ora si passerà più lievemente a una sospensione da 7 a 30 giorni, o da 1 a 3 mesi nella sola ipotesi di infrazione reiterata. A ciò si aggiungeranno multe tra 422 euro a 1.697 euro.


Scooter e bici

Passando alle due ruote, sembra che la riforma del codice della strada possa aprire alla possibilità di andare in bici contromano, e all’inserimento di uno spazio ad hoc per i ciclisti davanti agli stop o ai semafori. La decisione finale potrà però essere oggetto di libera valutazione da parte delle amministrazioni comunali, che avranno pertanto ampia discrezionalità. 

È possibile poi che si possa realmente concretizzare la circolazione dei ciclisti anche nelle aree che oggi sono appannaggio di taxi e autobus, con l’obbligo del casco.


Le altre novità

Infine, il nuovo codice della strada dovrebbe finalmente disciplinare e sostenere la c.d. micro mobilità elettrica: monopattini, skate, hoverboard, e non solo. Viene altresì confermata l’abolizione della tassa di possesso per i veicoli storici, e la cancellazione dell’obbligo degli anabbaglianti di giorno per le auto fuori dai centri abitati.

Entra nella riforma anche lo stop al sovraccarico dei mezzi pesanti e alla possibilità di guidare un veicolo immatricolato all’estero se da oltre 60 giorni si ha la residenza o la sede dell’impresa in Italia.

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