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Rc Auto e Moto: addio alla sospensione dell’ Assicurazione?

Rc Auto e Moto: addio alla sospensione dell’ Assicurazione?
Emmanuele Menicucci
Emmanuele Pubblicato il 05/10/2018

Le Polizze RC Auto e Moto sospendibili? In seguito a una recente sentenza da parte della Corte europea di giustizia, potrebbero presto scomparire.
Certo, il condizionale è d’obbligo, ma è comunque opportuno procedere cautamente e, soprattutto, cercare di comprendere in maggior dettaglio che cosa è avvenuto e che cosa potrebbe avvenire.

 

La sentenza della Corte UE

Per far ciò, riassumiamo innanzitutto come lo scorso 4 settembre i giudici comunitari abbiano stabilito che se un veicolo è immatricolato ed è idoneo a circolare, deve anche essere assicurato, al di là del fatto che effettivamente il proprietario non abbia più intenzione di guidarlo, e lo lasci chiuso in un garage.

Una sentenza a suo modo storica, che prende origine da quanto avvenuto in Portogallo, dove un uomo si era posto alla guida dell’auto della madre, che era ferma in garage e priva di assicurazione, provocando un incidente mortale.

 

Le polizze sospendibili sono discretamente diffuse anche in Italia, sia tra gli automobilisti che tra i motociclisti. E il funzionamento è, in verità, ben gradito: questi prodotti assicurativi permettono infatti di congelare la polizza per qualche settimana o qualche mese, per poi riattivarla nel momento più opportuno.

Si tratta dunque di una soluzione ideale per tutte quelle persone che decidono di usare un mezzo in maniera non continua: si pensi ai motociclisti, che magari non vogliono usare la propria due ruote durante l’inverno, e decidono così di sospendere la polizza per i mesi più rigidi, per poi riattivarla in quelli più favorevoli.

Con la sentenza UE, la Corte ha imposto agli Stati membri di attuare – con proprio regolamento interno – un obbligo di assicurazione dei veicoli, indipendentemente dall’utilizzo che ne può essere fatto o dall’intenzione di circolare o meno su strada.

Il requisito è pertanto, solo, che l’auto o moto sia immatricolata.

 

In tal merito, sulle pagine di un noto quotidiano è intervenuto l’avvocato Marco Rodolfi, che ha specificato come “a questo punto tutti i proprietari di autovetture o motocicli dovranno fare molta attenzione a lasciare, anche se per periodi di tempo limitati, i propri veicoli privi di copertura assicurativa (seppure tenuti all’interno di un garage, di un’autorimessa o di un cortile privato)”.

Se l’auto venisse coinvolta in un incidente – precisa Rodolfi – “il Fondo di Garanzia avrebbe ora il diritto di rivalersi per i danni pagati ai terzi danneggiati nei confronti del proprietario”, anche se l’auto fosse stata rubata, “in quanto non ha adempiuto all’obbligo di stipulare una polizza per la responsabilità civile verso terzi”.

 

La legge italiana sulle polizze sospendibili

Ricordiamo che attualmente il codice delle assicurazioni in Italia prevede la possibilità di non assicurare o di sospendere la propria polizza RC, nel caso in cui il proprietario del mezzo lo tenga in un’area privata e non lo utilizzi.

 

Cosa potrebbe cambiare ora?

Ma cosa potrebbe cambiare ora?
Come noto, la sentenza della Corte UE prevale sull’ordinamento nazionale, e dunque tutti coloro che finora hanno usufruito di una polizza sospendibile potrebbero essere obbligati ad assicurare il mezzo per tutto l’anno.

 

Ne deriva dunque che il mercato delle assicurazioni potrebbe presto regolarsi di conseguenza, generando magari degli strumenti ad hoc.
Guai però a pensare troppo in fretta: gli stessi assicuratori stanno infatti ancora studiando la sentenza, per cui non è possibile formulare una risposta precisa.

Secondo alcuni osservatori, un modo per poter aggirare le conseguenze della sentenza sarebbe quello di dimostrare che il veicolo non è in grado di circolare, ad esempio perché senza ruote. Ma anche in questo caso, niente è certo.

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