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Visto Di Conformità: La Differenza Tra Leggero E Pesante

Visto Di Conformità: La Differenza Tra Leggero E Pesante
Emmanuele Menicucci
Emmanuele Menicucci Pubblicato il 09/12/2020

Si parla spesso di Visto di Conformità che è stato introdotto dal decreto legislativo n.241/1997

La sua funzione è stata pensata con l’obiettivo di garantire ai contribuenti un corretto adempimento degli obblighi tributari, agevolare l’Amministrazione finanziaria nel controllo delle posizioni e semplificare le procedure sui rimborsi Iva.

Tuttavia pochi conoscono la differenza tra il visto “leggero” e il visto “pesante” e i loro rispettivi campi di azione. 
 

Il Visto di Conformità Leggero

Il Visto di Conformità Leggero consiste nel controllo sulla corretta applicazione delle norme tributarie, attribuita dal legislatore a soggetti estranei all’amministrazione finanziaria. In altre parole consiste in un’attestazione, resa dal professionista, sulla corrispondenza della dichiarazione dei redditi alle risultanze della relativa documentazione: scritture contabili, oneri deducibili e detraibili, detrazioni e crediti d’imposta, scomputo delle ritenute d’acconto, i versamenti. 
 

I soggetti abilitati al rilascio

Oltre ai responsabili dell’assistenza fiscale dei Centri di Assistenza Fiscale (CAF) sono legittimati a rilasciare il visto di conformità:

- Dottori commercialisti ed esperti contabili;
- Consulenti del lavoro;
- Soggetti iscritti nei ruoli di periti alle Camere di Commercio, esclusi i casi in cui si deve apporre il visto sul Modello 730.

Inoltre è necessario che il professionista sia abilitato ai servizi telematici Entratel e che abbia presentato alla Direzione Regionale, territorialmente competente, la copia della Polizza assicurativa e la dichiarazione in merito sia alla sussistenza dei requisiti soggettivi, di cui all’art.8, comma 1, del D.M. 164 del 31 maggio 1999, che all’insussistenza di provvedimenti di sospensione, o cancellazione, dall’albo di appartenenza.
 

L’apposizione del visto è prevista per:

- La compensazione dei crediti, relativi a IVA, imposte dirette, IRAP e ritenute di importo superiore a 5.000 euro annui.
- La presentazione delle istanze di rimborsi dei crediti IVA, annuale e trimestrale, di ammontare superiore a 30.000 euro;
- La presentazione delle dichiarazioni modello 730.
 

Il Visto di Conformità Pesante

Il Visto di Conformità Pesante, invece, consiste nella certificazione tributaria attraverso cui è possibile attuare il controllo sostanziale della corretta applicazione delle norme tributaria che attengono alla determinazione, quantificazione e versamento dell’imposta

Questo tipo di visto può essere rilasciato dai revisori contabili, che sono iscritti negli albi dei commercialisti, dei ragionieri, dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro. Tuttavia appartenere a queste categorie professionali, non determina automaticamente l’abilitazione al rilascio del visto pesante, i professionisti infatti devono soddisfare ulteriori requisiti:

- Aver esercitato la professione per almeno cinque anni;
- Essere abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni e in possesso della polizza assicurativa;
- Aver inoltrato, anche in questo caso, la comunicazione alla Direzione regionale competente
- Aver predisposto la dichiarazione, tenuto le relative scritture contabili, e rilasciato, nei confronti dei medesimi contribuenti, anche il visto di conformità, ma non devono rivestire l’incarico di responsabile dell’assistenza fiscale di un CAF.

Trattandosi di un giudizio professionale, il professionista, può rilasciare la certificazione richiesta solo se sussiste la ragionevole convinzione della corretta osservanza della normativa, ne deriva che la certificazione tributaria, al contrario del primo caso, ha natura facoltativa

 

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