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Volo cancellato: come funziona il risarcimento del danno

Volo cancellato: come funziona il risarcimento del danno
Emmanuele Menicucci
Emmanuele Pubblicato il 02/08/2018

Un volo cancellato? È sicuramente una situazione spiacevole, che può comportare disagi non irrilevanti nell’organizzazione dei propri trasferimenti nazionali e internazionali.

Ma come possiamo far valere i nostri diritti e ottenere il risarcimento del “danno”, o meglio un indennizzo per il volo cancellato? Quando è legittimamente previsto un rimborso e quando, invece, non spetta niente?

Cerchiamo di chiarire alcuni dei principali termini di riferimento di questa condizione (ahinoi) non troppo rara, e comprendere quando e come ottenere il meritato ristoro.

 

A quanto ammonta l’indennizzo per volo cancellato

Iniziamo con il quantificare l’indennizzo al quale potremmo aver diritto.

  • Per le tratte che non eccedono i 1.500 km (per intenderci, il volo più fruito in Italia, come Roma – Milano, rientra in questo ambito), l’indennizzo arriva fino a 250 euro.
  • Se invece la tratta è compresa tra 1.500 km e 3.500 km, il risarcimento del volo cancellato può arrivare fino a 400 euro.
  • Se la tratta aerea è ancora più lunga delle precedenti ipotesi, l’indennizzo può arrivare fino a 600 euro.

 

Peraltro, si tenga conto che proprio per evitare di essere costrette a risarcire monetariamente i propri passeggeri, di sovente le compagnie aeree propongono agli utenti la c.d. “riprotezione”, ovvero il collocamento all’interno del primo volo disponibile rispetto a quello previsto dall’originale orario di partenza. Attenzione, però: sebbene ridotto, anche in questa ipotesi al passeggero spetterebbe un indennizzo.

 

Quando non è previsto alcun indennizzo?

Non è previsto alcun rimborso nel caso in cui si verifichi una c.d. “situazione eccezionale”, ovvero nell’ipotesi in cui la compagnia aerea sia costretta a cancellare il volo per una questione legata ad esempio alla sicurezza nazionale o magari per questioni metereologiche gravi e impreviste.

 

Anche in questo scenario, però, giova compiere una piccola precisazione. Anche quando il volo viene cancellato per cause di “forza maggiore”, problemi tecnici, scioperi del personale, e così via, la compagnia aerea deve comunque proporre un rimborso del costo del biglietto o un cambio di prenotazione, da richiedersi entro il giorno previsto per la partenza.

 

Come richiedere il risarcimento per il volo cancellato

Richiedere il risarcimento per il volo cancellato è abbastanza semplice, considerato che bisognerà inoltrare apposita domanda alla compagnia aerea, mostrando il biglietto o la prenotazione del ticket effettuata tramite internet, la carta di imbarco e gli scontrini per le eventuali spese extra che sono state sostenute.

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