FINTECH E INSURTECH: QUALI SONO I TREND DEL 2021

I nuovi trend per fintech e insurtech, uno sguardo al futuro
Emmanuele Menicucci
Emmanuele Menicucci Pubblicato il 22/03/2021

L’incontro tra la digitalizzazione e il mondo dei servizi sta modificando radicalmente settori come la finanza e le assicurazioni e, allo stesso tempo, rivoluzionando l’intero sistema socio-economico.


Oggi si parla di Open Finance: l’innovazione aperta, applicata al settore finanziario e assicurativo, che persegue l’obiettivo di trarre da risorse, dati, idee e competenze esterne, tutte le opportunità di business che ne derivano. 
Consiste quindi in quel processo evolutivo che partendo dall’idea di Open Banking finisce per inglobare, oltre ad attori tradizionali come le banche, anche startup, BigTech, case automobilistiche, Retailer Utility e tanto altro. 
Il 2021 sarà l’anno in cui questo percorso si consoliderà appieno attraverso una definizione delle norme sulla gestione dei dati e il potenziamento delle piattaforme su cui si muovono i diversi attori. 
 

I Nuovi Trend secondo l'Osservatorio Fintech & Insurtech


Questi dati emergono da un'analisi di Filippo Renga, Direttore dell’Osservatorio Fintech & Insurtech della School of Management del Politecnico di Milano. 
Oltre all’espansione del mercato dell’Open Finance, secondo Renga, nel 2021 assisteremo ad altri trend che guideranno il mondo della fintech e dell’insurterch:

  • Digital Finance Package, attraverso l’approvazione di una nuova normativa centralizzata che influenzerà molto la competitività del sistema finanziario italiano e europeo.
  • L’evoluzione del Decentralized Finance che comporterà una riduzione del ruolo degli intermediari e l’incremento di un’erogazione dei servizi attraverso tecnologie abilitanti quali Blockchain e Distributed Ledger. Da aprile-maggio a dicembre 2020, infatti, ha già registrato una crescita del 1400%, fino a superare i 16 miliardi di dollari di Total Value Locked al 22 dicembre 2020.
  • Un maggiore investimento nelle piattaforme digitali orientate verso l’integrazione dei diversi attori finanziari ed economici.
  • L’attenzione al tema della sostenibilità, inteso non come un concetto esclusivamente legato all’ambiente ma come la lotta alle attività illegali, il sostegno alla salute pubblica, la lotta al cambiamento climatico. Un trend già in atto se pensiamo che a livello mondiale il 27% delle startup si dichiara attento ad almeno un SDG (Sustainable Development Goal, gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite).
  • La crescita delle startup fintech e insurtech. In Europa nel 2020 si è assistito ad un incremento considerevole del Fintech: +158% di finanziamenti nell’ultimo biennio, con oltre 768 startup finanziate sopra 1 milione di euro. In Italia l’Osservatorio Fintech & Insurtech del 2019 ha individuato 326 startup Fintech e Insurtech, che hanno raccolto complessivamente 654 milioni di euro di fondi. Nel 2021 questa cifra potrebbe addirittura raddoppiare.

Queste previsioni non possono ovviamente ignorare il ruolo che ha giocato il Covid-19 che nella spinta alla digitalizzazione nel finance e nell’insurence. La pandemia infatti ha costretto piccole e medie imprese a mettersi in discussione e reinventarsi spingendo verso quel processo di rinnovamento digitale che tardava ad arrivare spingendole a superare pigrizia e diffidenza. 
Un percorso che secondo Filippo Renga è ormai irreversibile che nell’immediato futuro diventerà “sempre più efficace e integrato”.


 

 

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