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Agevolazioni prima casa da successione o donazione

Agevolazioni prima casa da successione o donazione
Emmanuele Menicucci
Emmanuele Pubblicato il 30/11/2018

Come noto, l’acquisto di una prima casa permette al titolare del diritto reale di poter ottenere delle importanti agevolazioni di natura fiscale. Ma è possibile sfruttare questi benefici se invece dell’acquisto si ottiene la prima casa mediante successione o donazione?

La risposta è positiva ma, come spesso accade, è opportuno compiere alcune precisazioni.

 

Agevolazioni prima casa in sede di successione o donazione

Per poter ottenere l’applicazione delle agevolazioni sulla prima casa in sede di successione è innanzitutto necessario che vengano rispettati gli stessi requisiti oggettivi che sono previsti in caso di acquisto dell’abitazione principale.

Pertanto, in tale ipotesi è opportuno verificare che il beneficiario di tale trasferimento immobiliare non sia titolare esclusivo o in comunione del coniuge di altri diritti di proprietà, di nuda proprietà, di uso, di usufrutto o di abitazione nello stesso Comune in cui si intende acquistare residenza nella “nuova” casa, mediante beneficio fiscale.

In aggiunta a ciò, è necessario che l’immobile non sia di “lusso”, ma che invece appartenga a una delle seguenti maggiori categorie catastali:

  • A/2 (abitazioni di tipo civile);
  • A/3 (abitazioni di tipo economico);
  • A/4 (abitazioni di tipo popolare);
  • A/5 (abitazione di tipo ultra popolare);
  • A/6 (abitazione di tipo rurale);
  • A/7 (abitazioni in villini);
  • A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi).

 

Ricordiamo in tale occasione come le agevolazioni spettano anche per l’acquisto delle pertinenze, come quelle che sono classificate nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (per esempio rimesse e autorimesse) e C/7 (tettorie chiuse o aperte), ma limitatamente a una pertinenza per ciascuna categoria.

Dunque, l’agevolazione non spetterà nel caso di acquisto di un’abitazione che appartiene alle categorie A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio storico e artistico).

 

Quali sono i vantaggi fiscali

Nelle ipotesi di cui sopra, il contribuente può beneficiare dei vantaggi fiscali tradizionalmente ricollegati all’acquisizione di una prima casa, con riduzione dell’imposta di registro proporzionale nella misura del 2% (invece che 9%), imposta ipotecaria fissa di 50 euro e imposta catastale fissa di 50 euro.

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