Se Sei Un Cattivo Pagatore Puoi Chiedere Un Prestito Con La Cessione Del Quinto

Se Sei Un Cattivo Pagatore Puoi Chiedere Un Prestito Con La Cessione Del Quinto
Emmanuele Menicucci
Emmanuele Menicucci Pubblicato il 02/03/2021

Nel linguaggio comune emerge la tendenza a demonizzare i cattivi pagatori, condizione che a volte viene vissuta dagli interessati con imbarazzo. 

Eppure può capitare a chiunque di trovarsi ad affrontare un periodo di difficoltà finanziaria che può comportare diversi disagi, tra cui il ritardo nella copertura di prestiti e finanziamenti

Questa condizione spesso sfocia nell’inserimento nella lista dei cattivi pagatori incidendo sulla qualità della vita del soggetto inadempiente, fase in cui l’accesso al credito diventa particolarmente difficile. Al cattivo pagatore, infatti, viene associato un elevato rischio di insolvenza, che porta gli enti erogatori a rifiutare le eventuali richieste di finanziamento. 

Tuttavia esiste la possibilità di ottenere un prestito anche per chi si trova in questa spiacevole condizione: la cessione del quinto
 

Cos’è la Cessione del quinto

La Cessione del Quinto consiste in una tipologia di prestito in cui l’importo massimo non può superare il 20% dello stipendio del dipendente. Attraverso la cessione del quinto il datore di lavoro si impegna a versare la somma della rata direttamente alla Banca o all’istituto di credito che ha erogato il finanziamento. 

Il prestito può è essere distribuito da un minimo di 24 mesi (2 anni), a un massimo di 120 rate (10 anni) e non può mai andare oltre la durata del rapporto di lavoro. 

Possono accedere alla cessione del quinto i dipendenti, sia pubblici che privati, e i pensionati di tutti gli enti previdenziali.

La particolarità di questa tipologia di finanziamento è che l’ente erogatore avvierà una verifica non sul richiedente del prestito ma sulla solidità aziendale a cui il primo appartiene. 

Inoltre le uniche garanzie che in genere vengono richieste sono:

- Il TFR, con una somma minima già cumulata,
- Una copertura assicurativa sul rischio vita e perdita del lavoro a favore dell’ente erogatore. 

Le banche e gli istituti di credito quindi sono tendenzialmente più predisposti ad accettare le eventuali richieste di finanziamento in quanto si tratta comunque di un prestito abbastanza sicuro. 

 

Come sapere se sei un cattivo pagatore

È importante ricordare comunque che non esiste una vera e propria lista dei cattivi pagatori. Sono presenti invece società che forniscono informazioni di natura creditizia agli istituti e alle banche per comprendere i rischi legati all’eventuale concessione di un finanziamento. 

 In Italia emergono Crif e la Centrale Rischi della Banca d’Italia.

La prima consiste in una società privata che raccoglie i dati su mutui, prestiti personali, e tutti gli altri strumenti finalizzati a erogare credito. La seconda, invece, è un ente pubblico ma assolve le stesse funzioni del Crif. Nella Centrali rischi, in particolare, vengono inviate le segnalazioni riguardanti i clienti che devono restituire cifre pari o superiori a 30mila euro, o superiori a 250 euro se il cliente è in sofferenza.

È possibile conoscere la propria posizione e verificare se si è stati segnalati come cattivi pagatori in due modi visitando i siti di queste due società:

- Accedendo ai dati della Centrale rischi: Bancaditalia.it/servizi-cittadino/servizi/accesso-cr;
- Consultando i dati gestiti da Crif: Crif.it/consumatori/verifica-i-tuoi-dati.
 

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