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Le nuove regole sull'uso dei contanti: ecco cosa cambia

Nuove regole sull'uso dei contanti
Emmanuele Menicucci
Emmanuele Pubblicato il 20/11/2019

La nuova legge di Bilancio sta per apportare nuove regole sull’uso dei contanti. Ma che cosa cambierà nei prossimi anni?


Tetto contante a 1.000 euro nel 2022

Cominciamo con il rammentare che la soglia massima per l’utilizzo del contante, che è oggi fissata a 3.000 euro, dovrebbe scendere a 2.000 euro nel 2020 e nel 2021, per poi ritornare a 1.000 euro nel 2022, soglia che era già in vigore fino al 2015. 
Il tetto più stringente a 1.000 euro era stato ideato dagli esecutivi precedenti per poter cercare di contrastare il fenomeno del riciclaggio, e verrà ora reintrodotto per simili scopi, ma nei confronti dell’evasione fiscale in senso più stretto.
Si tenga anche conto che il limite riguarda sia il denaro contate che i titoli al portatore, e che riguarda tutte le operazioni di trasferimento tra soggetti diversi. Si pensi, a titolo di esempio, ai pagamenti per l’acquisto di un prodotto in un negozio o, ancora, al pagamento di uno stipendio.
Di contro, non è vietato prelevare o versare in banca dei contanti per un importo superiore a tale soglia. Non sono di contro permessi pagamenti frazionati (per poter eludere il divieto), ma rimangono possibili i pagamenti rateali: un fornitore di prodotti / servizi può dunque accordarsi con il proprio cliente per poter rateizzare in più mesi il corrispettivo di un trattamento superiore al limite.


Multa ai negozi se rifiutano il POS

Dal 2013 esiste un obbligo – non sempre rispettato! - rivolto a commercianti e professionisti, di accettare pagamenti con la carta di credito o con il bancomat. Tuttavia, attualmente non è prevista una specifica sanzione e… mancando una “multa” che possa fungere da deterrente, molti operatori non hanno installato i POS all’interno del proprio negozio.
Ebbene, il governo vorrebbe ora dare una stretta sul fenomeno, introducendo una sanzione pari a 30 euro oltre il 4% del valore della transazione, per scoraggiare ancora situazioni di rifiuto all’uso della carta. Viene inoltre previsto che l’accertamento presso il punto vendita possa essere effettuato anche da ufficiali e agenti di polizia giudiziaria.


Lotteria degli scontrini

Una delle novità più discusse, poiché probabilmente non di facile attuazione nel brevissimo termine, è quella legata alla c.d. “lotteria degli scontrini”. Si tratta di una sorta di “concorso” che tende a premiare chi usa più le carte, e meno il denaro contante. 

Concretamente, il negoziante dovrà rilevare il codice fiscale del cliente e trasmetterlo al sistema centrale – presumibilmente gestito dall’Agenzia delle Entrate - esattamente come già avviene con gli acquisti presso le farmacie. Dinanzi alle specifiche e periodiche estrazioni, il contribuente avrà dunque l’opportunità di partecipare a estrazioni a premi.

Anche in questo caso sono previste delle sanzioni per i negozianti meno collaborativi, che verranno multati tra 500 e 2.000 euro.
 

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