Conviene più prendere in affitto o comprare con mutuo?
L’acquisto di un immobile è una scelta che richiede un’attenta valutazione economica e la possibilità di sostenere un impegno a lungo termine, soprattutto se si decide di stipulare un mutuo.
Negli ultimi anni sempre più italiani, e in particolare i più giovani, faticano a raggiungere una certa stabilità economica scegliendo spesso la via dell’affitto, più veloce e flessibile.
Ma quale soluzione è più conveniente?
Si tratta chiaramente di una questione complessa a cui non è possibile dare una risposta univoca in quanto, quest’ultima, varia in base alle singole necessità, e altre condizioni come l’andamento del mercato immobiliare.
Tuttavia è possibile elencare alcuni pro e contro.
 
 

Affitto: quando è preferibile prendere in affitto

 
L’affitto è sicuramente preferibile per tutti coloro che non possiedono un contratto di lavoro stabile o svolgono una professione che richiede flessibilità.
Apparentemente meno sicuro e meno stabile, possiede garanzie accessorie che tutelano sia il proprietario che l’inquilino, come la Polizza Locazione.
In generale, l’affitto risulta un impegno meno oneroso per almeno cinque motivi:

1) Evitare le spese conseguenti all’acquisto.

Affittando un immobile si evitano diversi costi come: i costi dell’agenzia immobiliare, le spese notarili, le imposte catastali e le spese assicurative in caso di mutuo.

2) Niente tasse di proprietà.

Una casa in affitto non va dichiarata nel patrimonio. In questo modo si evitano le tasse di proprietà ma si dovranno comunque sostenere le spese condominiali.

3) Nessuna spesa di manutenzione straordinaria.

L’affittuario deve preoccuparsi soltanto delle spese ordinarie legate all’immobile mentre eviterà le spese di manutenzione straordinaria che spettano invece al proprietario.

4) Niente svalutazione dell’immobile.

Acquistando un immobile, dopo qualche anno, si potrebbe andare incontro alla sua svalutazione sul mercato. Un inconveniente che non si presenta con l’affitto.

5) Detrazione del canone di locazione.

In sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, sono previste detrazioni per coloro che stipulano un contratto di locazione per un immobile come abitazione principale. La detrazione delle imposte verrà calcolata in base all’ammontare del reddito complessivo. Sono inoltre previste detrazioni particolari per i giovani inquilini, tra i 20 e 30 anni, che hanno stipulato un contratto di locazione.
 
 

Mutuo: a chi conviene

 
Il mutuo è la soluzione ideale per chi ha organizzato la propria vita su basi abbastanza stabili: un contratto di lavoro a tempo indeterminato e la certezza di non voler cambiare città almeno nel lungo periodo.
In linea generale, i cinque motivi per cui può convenire stipulare il mutuo sono:

1) Un investimento nel lungo periodo.

Il pagamento delle rate, a differenza del canone di affitto, non è un versamento a vuoto ma si traduce nell’acquisto di un bene. In questo modo, in caso di cambiamenti, si potrà usufruire, e in diversi modi, dell’immobile destinandolo all’affitto o rivendendolo.

2) Agevolazioni fiscali sui mutui.

Uno dei vantaggi principali del mutuo è la possibilità di detrarre il 19% degli interessi del finanziamento, se si acquista l’immobile come prima casa.
Per gli Under 36 inoltre sono presenti agevolazioni e condizioni fiscali per il Mutuo favorevoli.

3) Ristrutturazione dell’immobile in base alle proprie esigenze.

Acquistando una casa di proprietà è possibile apportare modifiche alla struttura, in base alle proprie necessità, senza dover consultare il padrone di casa. Inoltre si può usufruire di diversi bonus come il Superbonus 110% e l’ecobonus, messi a disposizione dal Governo per tutti coloro che desiderano ristrutturare il proprio immobile.

4) Adattare le rate in base alle proprie capacità.

Il richiedente può richiedere un prestito con dei tassi di interesse bassi e pagare una rata sostenibile. Non a caso il 2021 ha segnato un record per i mutui. Tra le principali ragioni la norma sui mutui giovani con le agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

5) Un bene per gli eredi.

Una volta acquistato l’immobile rappresenterà un bene futuro per gli eredi che potranno disporne liberamente.
 
 
La Polizza Incendio e Scoppio e Polizza salva credito per il Mutuo
 
La scelta di stipulare il mutuo può essere affrontata con serenità grazie alla Polizza Incendio e Scoppio e alle Polizze che tutelano in caso di infortuni o perdita del lavoro.
Seppure siano spese extra da considerare in aggiunta alla rata del mutuo, rappresentano una risorsa fondamentale in caso di imprevisti.
L’assicurazione Incendio e Scoppio tutela dai danni provocati da incendi, scoppi, fughe di gas ed esplosioni causati all'immobile che o beni al suo interno.
La Compagnia interviene coprendo le spese dei danni subiti sostituendosi al contraente.
La Polizza CPI, o salva credito, invece interviene nel caso in cui il contraente sia impossibilitato al lavoro, o si ritrovi senza.
 
 

Le coperture extra della Polizza scoppio e incendio

 
L’Assicurazione Incendio e Scoppio, inoltre, protegge l’Assicurato anche dai possibili danni a terzi per eventi legati alla proprietà dell’immobile.
Le coperture previste dalla Polizza sono:
-           Garanzia Capofamiglia, che tutela l’Assicurato per i danni derivanti da figli minori, altri familiari o da dalla proprietà di animali domestici.
-           Garanzia Conduzione dell’abitazione, che compre l’Assicurato dai danni conseguenti all’esecuzione dei lavori, inclusi quelli di manutenzione.
-           Garanzia Proprietà di fabbricati, che include la responsabilità civile che deriva dall’essere proprietario di un fabbricato, come i danni derivanti da allagamenti e rottura degli impianti idrici.
Affidandosi alla compagnia assicurativa si potrà stipulare il muto nella massima tranquillità.

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